Botte Napoleonica


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La Botte

La Botte Napoleonica lunga mt 120,50 compresi gli edifici esterni, è costituita da due canne di pendenza dello 0,35% (verso valle), lunghe mt 99,00 con fondo a calotta arcuata e spalle verticali alte 2,85 e larghe mt 4,20 per una sezione di mq 9,60.
Tale sezione si è leggermente ridotta a seguito dei lavori di restauro, con conseguente riduzione della originaria portata massima di deflusso di circa 40mc/sec.


In occasione di tale restauro, un’osservazione attenta della struttura, ho evidenziato segni indiscutibili di un precedente restauro concomitante alla rettifica del corso del fiume Panaro. Infatti, per l’unione di alcuni setti e le costruzioni di pilastri sotto le arcate delle scale idrometriche sono stati impiegati mattoni e malta diverse dall’originale.
I due edifici posti alle estremità, sono di stile dorico romano e al loro interno vi sono due paratoie che controllano il flusso delle acque del canale Collettore di Burana in entrata e del canale Emissario in uscita.
La via d’acqua aperta alla botte consente di unire ai benefici di scolo dei territori mantovani e modenesi a monte, quelli altrettanto importanti di approvvigionamento idrico dei territori ferraresi a valle.
Un’ultima funzione ma non meno importante è l’alimentazione del canale navigabile Po di Volano che, opportunamente sistemato e fatto deviare nell’idrovia ferrarese, finisce il suo percorso in mare Adriatico.
Pertanto, questo storico manufatto al centro di un vasto sistema di controllo idrico-ambientale, determina lo sviluppo delle attività civili, agricole e industriali dei territori di sua pertinenza.


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